Le parole e le frasi venivano fuori da ogni parte e,
siccome il locale era chiuso e poco illuminato,
quello che dicevano era come trattenuto dal vapore e
restava sospeso sopra le loro teste.
Vedevo le parole salire lentamente per andare a sbattere
contro il soffitto umido.
Lassù, come stracci di nuvola,
si scioglievano al contatto con la pietra
per ricadere in goccioline sulla mia faccia.
Mi distraevo così. Mi lasciavo ricoprire di parole
che scivolavano in rivoletti sul mio corpo…
Curiosamente, le gocce che cadevano su di me erano salate.
Mi dicevo allora che le parole
avevano il gusto e il sapore della vita.

da "Creature di sabbia"
di Tahar Ben Jelloun

cinderella [qui metti la chiocciolina] cartoni .it
torna alla home

mappa del sito