Il giorno in cui fiorì il loto, ahimè,
la mia mente era persa e io non me ne accorsi.
Il mio cestino rimase vuoto e il fiore inosservato.

Ogni tanto però una tristezza mi prendeva
mi svegliavo dal mio sogno e sentivo nel vento del sud
la presenza dolce di una strana fragranza.

Quella vaga dolcezza come desiderio tormentava il mio cuore
sembrava l'alito ardente dell'estate in cerca di soddisfazione.

Non sapevo allora che era così vicina
che era già mia che questa dolcezza perfetta
era fiorita nel profondo del mio cuore.

Rabindranath Tagore
dal "Gitanjali"

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