Si discuteva dei problemi dello stato si andò a finire sull'hascish legalizzato
che casa mia pareva quasi il parlamento erano in 15 ma mi parevan 100.
Io che dicevo "Beh ragazzi andiamo piano il vizio non è stato mai un partito sano".
E il più ribelle mi rispose un po' stonato e in canzonetta lui polemizzò così:
"Che bello due amici una chitarra e lo spinello
e una ragazza giusta che ci sta e tutto il resto che importanza ha?
che bello se piove porteremo anche l'ombrello
in giro per le vie della città per due boccate di felicità".
"Ma l'opinione - dissi io - non la contate? e che reputazione, dite un pò, vi fate?
la gente giudica voi state un po' in campana ma quello invece di ascoltarmi continuò:
"Che bello col pakistano nero e con l'ombrello
e una ragazza giusta che ci sta e tutto il resto che importanza ha?"
Così di casa li cacciai senza ritegno senza badare a chi mi palesava sdegno
li accompagnai per strada e chiuso ogni sportello tornai in cucina e tra i barattoli uno
"Che bello col giradischi acceso e lo spinello
non sarà stato giusto si lo so ma in 15 eravamo troppi o no?".
E questa amici miei è una storia disonesta
e puoi cambiarci i personaggi ma quanta politica ci puoi trovar

Stefano Rosso
Una storia disonesta

cinderella [qui metti la chiocciolina] cartoni .it
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